Conferenze

L'eredità culturale I maestri pittori Gli architetti    

L’eredità culturale della presenza degli Italiani in Egitto”

11 dicembre 2003 - presso l’Accademia d’Egitto a Roma.

La conferenza è stata la prima organizzata dall’Associazione AIDE onlus su un tema d’interesse generale con la cortese collaborazione del Dott. Samir Gharib Direttore dell’Accademia d’Egitto a Roma. L’entità di pubblico accorso numeroso (circa 170 persone), è stata determinata, oltre che dallo specifico interesse, anche dalla qualità degli argomenti e dalla notorietà dei relatori. Gli intervenuti, soprattutto italiani d’Egitto ed ospiti italiani e stranieri, interessati a capire e conoscere la realtà della storia di quella Comunità, hanno reagito con un silenzioso e straordinario palpabile interesse. I relatori, in quest’atmosfera davvero unica, hanno dato il meglio delle loro competenze e dei loro orgogliosi entusiasmi.

Patrocinata dal Ministro per gli Italiani nel Mondo On. Mirko Tremaglia, la conferenza si è avvalsa della prestigiosa partecipazione dell’Ambasciatore d’Egitto in Italia S.E. Dott. Helmy Bedeir.

Nell’introduzione il Presidente dell’AIDE onlus, Com.te Bruno D’Alba spiegando gli scopi dell’Associazione tesa al mantenimento e alla divulgazione della memoria storica della presenza e delle opere degli italiani in Egitto, ha anticipato l’intenzione di organizzare altri incontri e conferenze su temi più specifici.

S. E. l’Ambasciatore Helmy Bedeir ha posto l’accento sull’amicizia e gli stretti legami tra i due Paesi, consolidata e mantenuta nel tempo ed ancorata ad interessi comuni, ma anche a valori e radici profonde oltre alla collaborazione nel rispetto reciproco sostenuta dalla cultura e dal rapporto umano.

Il programma, piuttosto nutrito, prevedeva diversi interventi calibrati per compenetrare storia, fatti e motivazioni della presenza e delle opere degli italiani in Egitto (in particolare nel periodo 1860-1960) e i valori culturali e sociologici ad essi correlabili.

La scelta e la composizione degli oratori prevedeva una miscela perfettamente equilibrata tra apporti esterni di docenti di storia (Professoressa Stefania Sofra, egittologa, e Prof. Don Giorgio Rossi, sacerdote di Don Bosco, docente di storia moderna) e testimonianze di italiani d’Egitto attivi nel Direttivo AIDE onlus e nella società civile in Egitto e in Italia.

La Professoressa Stefania Sofra ha sviluppato, da appassionata giovanissima Egittologa, le tappe e le opere degli italiani in Egitto a partire dal 1820 e del loro contributo al progresso della grande nazione ospitante.

Il Prof. Don Giorgio Rossi ha illustrato, con esperienza del merito e con affetto nei confronti degli ex allievi, il contributo dei Salesiani negli istituti Don Bosco in Egitto dal 1896 ad oggi, dallo sviluppo della cultura alla formazione dei giovani italiani ed egiziani.

L’Ingegner Arnaldo Bracci ha trattato il tema dei valori e delle radici comuni ai due popoli, ancora radicati in questo esempio unico di convivenza pacifica e civile, che l’AIDE onlus intende fare conoscere.

Il Generale di Arma Aerea Dante Ruisi ha illustrato con orgoglio i sentimenti che hanno accompagnato il suo ritorno nella terra natia come addetto militare al Cairo nel 74 e il suo incontro con il Presidente Hosni Mubarak (entrambi con formazione di istruttori piloti).

Il Dott. Bruno Spadavecchia ha dedicato alla memoria del fondatore degli scout italiani cattolici al Cairo, Don Odello, la propria e loro commossa partecipazione all’opera di Paolo Caccia Dominioni nella realizzazione del sacrario di El Alamein.

La Dott.sa Bianca Esposito, carica di sentimenti legati alla scoperta delle proprie radici, ha approfondito, con una relazione interessante e documentata le varie motivazioni dei nostri emigranti a scegliere l’Egitto tra le diverse possibilità di luoghi di residenza e sviluppo.

Il Dott. Roberto Ruberti ha terminato gli interventi con un’originale testimonianza dei suoi ricordi e delle sue esperienze d’adolescente (dai 12 ai 18 anni), figlio d’insegnanti Italiani in Egitto.

La serata si è conclusa con l’intervento del M° S. Bernardini al pianoforte con Chopin e la marcia trionfale dell’Aida scelto proprio per sottolineare la lunga amicizia italo egiziana.

Infine un rinfresco e lo scambio di auguri di fine anno.

Occorre, infine, citare l’orgoglio palpabile di sentirsi italiani d’Egitto, esempio di operosità, che pervadeva i relatori ed il pubblico e si estendeva per osmosi anche ai non italiani d’Egitto ed agli stranieri presenti; il tutto non disgiunto ad uno straordinario interesse per l’Egitto.

L’evento è stato seguito anche dalla stampa. In particolare vogliamo menzionare l’articolo della News Italia Press, apparso in internet il 12 Dicembre 2003.

In sala tra gli ex italiani d’Egitto, anche molti rappresentanti di famiglie di imprenditori e, quelle dei costruttori, uno per tutti, il Dott. Edoardo Almagià. L’Associazione vuole, infine, ringraziare per la sua presenza un insigne amico: l’Ambasciatore Piero Cordone appena rientrato dalla sua importante missione organizzativa a sfondo culturale in Iraq.

 

"I pittori italiani in Egitto"

16 dicembre 2004 presso l'Accademia d'Egitto a Roma

con il patrocinio del Ministero per gli Italiani nel Mondo

Ai nostri avi per i nostri figli

Questo evento è nato a seguito della nostra prima conferenza "L’eredità culturale della presenza degli Italiani in Egitto", che ha inteso presentare un’immagine panoramica della storia della nostra Comunità ed evidenziare le basi e le fondamenta della formazione dei valori e della conoscenza nell’ambiente cosmopolita, aperto a tutte le culture e ricco di prospettive, che distinse l’Egitto per oltre un secolo.

La retrospettiva è stata la prima di una serie di incontri tematici, il cui obiettivo è focalizzare l’attenzione su alcuni italiani che, quasi pionieri, hanno realizzato opere ed attività per il benessere comune. In tal modo abbiamo inteso contribuire fattivamente alla costruzione di una corretta informazione, sintesi dell’insieme del percorso sociale e storico che ha rappresentato un’esperienza singolare e ben caratterizzata.

La memoria storica della Comunità italiana in Egitto, deve evidenziare le capacità e la determinazione di singoli nel mettere a frutto le loro conoscenze a favore dei membri di tutte le Comunità cosmopolite ivi residenti. Con quest’evento abbiamo reso omaggio ai nostri connazionali maestri pittori ricordando le loro realizzazioni e le discipline che portarono e svilupparono in quell’ambiente con le loro pur diverse connotazioni pittoriche ma con uguale distinzione nell’ispirazione al lavoro e nella formazione. Furono volontà ed ingegni apprezzati sia per il loro indubbio talento, sia per la loro capacità tutta italiana di considerare l’amore per l’arte un dono naturale e non una supremazia nazionale.

L’evento è stato patrocinato dal Ministero per gli Italiani nel Mondo, Ministro l’Onorevole Mirko Tremaglia, inaugurato da S.E. Helmy Bedeir, Ambasciatore della Repubblica Araba d’Egitto in Italia, ospitato dall’Accademia d’Egitto a cura del suo Vice Direttore il Dr. Ezz El Din Kamel, e sponsorizzato dalla Genestampa s.r.l. della famiglia De Gennaro.

Presentazione

La retrospettiva ha inteso inquadrare in particolare la vita e le opere dei Maestri:

Ottorino Bicchi

Silvio Bicchi

Riccardo Ruberti

Giuseppe Sebasti

che hanno contribuito con il loro talento e l’insegnamento allo sviluppo dell’arte pittorica in Egitto e all’amicizia tra i due popoli.

Con questo evento AIDE onlus ha voluto far rivivere il profondo legame che hanno saputo creare e mantenere con gli allievi e i pittori di tutta la Comunità cosmopolita dell’Egitto di allora e richiamare alla memoria i moltissimi altri artisti italiani che hanno vissuto il fascino di quella luminosa terra d’Oriente: citiamo Enrico Brandani, Renzo Da Forno, la famiglia Ambron, Amelia Casonato Da Forno, Camillo Innocenti, Raffaello Isola, Vincenzo Sodano, Oscar Terni Arturo Zanieri "principe dei ritrattisti e ritrattista dei principi", e molti altri avremmo potuto citare se la nostra ricerca avesse potuto essere più specialistica.

Proprio per sottolineare la continuità tra la storia del passato, che AIDE onlus intende documentare, con il presente e con gli sviluppi del futuro, la retrospettiva è stata anche impreziosita dalle opere di alcuni pittori italiani d’Egitto più giovani che, al rientro in Italia, hanno sviluppato ulteriormente l’amore per quest’arte arricchendo il mondo contemporaneo con la loro creatività: Claudio D’Angelo, Raffaele Minutolo, Gene Pompa, Daniel Schinasi, Carlo Venafra. Sono tanti i pittori che avrebbero potuto esporre degnamente le loro opere vicino a quelle dei Maestri ma è mancata la possibilità di riuscire ad organizzare un avvenimento veramente completo.

L’evento ha portato a ricordare, tra tanti altri, i pittori egiziani Ragheb Ayad, Mohamed Nada, Mohamed Naghi, Mahmoud Said, Gamal El Seghini, Adham Wanly, Seif Wanly.

I relatori:

Giovanni Giudice

Il raccordo con la Memoria Storica

Maria Rigel Langella

Relazione introduttiva

Arnaldo Bracci

Profilo degli artisti Ottorino e Silvio Bicchi

 

Roberto Ruberti

Riccardo Ruberti nei ricordi del figlio

Alessandro Sebasti

Mio padre Giuseppe Sebasti

 

"Architetti Italiani d’Egitto - Un dialogo multiculturale"

 

Conferenza del 14/12/2005 e Mostra fotografica (dal 14 al 20/12/2005)

Organizzata da AIDE onlus presso l’Accademia d’Egitto a Roma

 

Con il Patrocinio di:

S.E. Helmy Bedeir (Ambasciatore della Repubblica Araba d’Egitto in Italia)

E del Ministero per gli italiani nel Mondo (di S. E. il Ministro Tremaglia)

Prosegue il cammino intrapreso dall’AIDE onlus (Associazione Italiani d’Egitto) per ricostruire e divulgare la Memoria Storica dell’impronta che la Comunità Italiana ha lasciato in Egitto nell’epoca moderna (a partire dall’ottocento).

La Comunità Italiana ha saputo contribuire allo sviluppo dell’Egitto moderno, in un clima unico di convivenza pacifica protrattosi per oltre cento anni. I prodigiosi risultati sono stati ottenuti e mantenuti in un ambiente cosmopolita multiculturale, particolarmente effervescente e affascinante.

Al fascino e all’accoglienza degli Egiziani, gli Italiani hanno corrisposto con valori, comportamenti e talenti, garbati e raffinati.

In tale crogiuolo, unico al mondo, si sono sviluppati anche talenti di architetti italiani, che hanno contribuito a edificare realizzazioni architettoniche favolose, ammirate a livello internazionale.

Le ricerche AIDE onlus hanno consentito di promuovere l’evento in oggetto, unico nel suo genere, che consente una prima panoramica di quanto realizzato dagli architetti Italiani in Egitto. AIDE onlus ha sottolineato i contesti storico-ambientali, mentre l’evoluzione degli stili, è stata illustrata dal Prof. Attilio Petruccioli, Preside di Architettura all’Università di Bari e esperto internazionale di architettura dei Paesi del Mediterraneo e di Arte Araba.

L’architetto Clemente Busiri-Vici ha apportato una testimonianza della figura e delle opere del nonno omonimo. L’Architetto Fabrizio Ago ha citeto i progetti più recenti della cooperazione italiana in Egitto. Infine l’Architetto Giancarlo Bertocchini, Italiano d’Egitto, ha illustrato un suo progetto, risultato vincitore di concorso internazionale, presentato in Alessandria (Febbraio 2005), in occasione del lancio di MEDCITIES (coordinato dallo studio Bertocchini-Ruggiero).

Gli stretti legami del passato tra le due comunità e i due paesi, continuano ancora oggi in forme diverse. I contenuti prestigiosi della conferenza e della mostra fotografica allestita, hanno consentito alla nostra Associazione di ottenere due patrocini rilevanti per i significati connessi ai nostri obiettivi: da parte del Ministero degli Italiani nel Mondo (del Ministro Tremaglia) e dell’Ambasciatore della repubblica d’Egitto in Italia, S. E. Helmy Bedeir.